Pantelleria è una perla. La sua conchiglia è il Mar Mediterraneo, tra la Sicilia e la Tunisia le cui coste sono spesso visibili nelle limpide giornate di primavera o d’estate a sud dell’isola oppure di notte seguendo le luminarie delle città costiere arabe.

La Perla Nera del Mediterraneo è di origine vulcanica e lo si scopre visitando le acque termali di Gadir, la Grotta di Sataria dove si narra che la Dea Calypso abbia rapito Ulisse durante uno dei suoi incredibili viaggi, il Lago Specchio di Venere dai colori incredibili e dalle proprietà benefiche dei suoi fanghi naturali, il Monte Gibele, una delle bocche dell’antico vulcano sommerso oppure le Favare, soffioni di vapore che giungono in  superficie direttamente dal centro della Terra.

La Montagna Grande è il punto più alto (836 mt sul livello del mare), dal quale si può ammirare una vista spettacolare sul mare restando stupiti dalla curvatura dell’orizzonte. I tramonti si sprecano nell’isola del vento.

Pantelleria è un territorio a vocazione prevalentemente agricola. I muretti a secco disseminati ovunque nell’isola rendono giustizia a questa pratica eroica e creano vere e proprie sculture a cielo aperto senza soluzione di continuità. I vari percorsi lungo la costa o nell’entroterra permettono di conoscere una realtà, quella della terra,  contrapposta a quella prevalentemente conosciuta dall’immaginario collettivo: il mare. Tra un giardino arabo in pietra lavica e l’altro, numerose sono le aziende vitivinicole sparse per l’isola (dalle più note Donna Fugata e Pellegrino fino ad Abraxas, Vinisola e tutte la altre realtà minori ma non meno interessanti) che contribuiscono a rendere pienamente giustificata la decisione dell’Unesco di proclamare l’aberello a vite di Pantelleria patrimonio dell’umanità dal 24 novembre 2014. Lo zibibbo e il Passito di Pantelleria non sono più gli stessi, sono migliori come d’altronde gli altrettanto famosi Capperi, autentiche perle gastronomiche ormai presenti nei menu di tutti i ristoranti del Mondo.

La pietra lavica dei muretti a secco ricopre le case dei panteschi: i dammusi. Sono particolari costruzioni di origine architettonica araba costituiti da tetti a cupola e rivestiti di pietra per favorire una climatizzazione naturale. Soggiornare in un tipico dammuso è una esperienza davvero particolare.

Pantelleria in arabo significa “figlia del vento”, sempre presente, sia esso una leggera brezza fresca o il caldo scirocco africano. L’isola offre la possibilità di essere goduta, visitata e scoperta indipendentemente dalla direzione del vento: ovunque voi siate ci sarà sempre un luogo da scoprire.

Abitata sin dal Neolitico, l’isola è un vero e proprio museo a cielo aperto e questo accesso libero ai suoi “monumenti naturali” la rende un luogo davvero unico. Visitare i Sesi, tombe neolitiche ad accumulo di pietra (gli embrioni delle future piramidi egiziane), oppure Giubbiuna, tombe bizantine all’interno di un piccolo sottobosco, porta a credere che la macchina del tempo esista davvero per quanta sensazione di passato tangibile vi sia in questi luoghi.

Numerosi sono gli scavi che anno dopo anno portano alla luce un mondo sotterrato dagli strati del tempo. Ovunque.

Vero e proprio edificio storico e monumento intatto è il Castello di età borbonica che si trova in centro città sul lungomare.

Una vacanza a Pantelleria è una vacanza a 360 gradi potendo godere dello splendido mare che offre esperienze di pesca, snorkeling e diving fuori dal comune e nel contempo di un entroterra ricco di sorprese e paesaggi mozzafiato per terminare con una sosta sulla “ducchena” (sedile in pietra o cemento) di qualche vecchio contadino ad assaggiare un autentico passito prima di decidere in quale ristorante deliziare il proprio palato, magari prima di una festa in qualche locale.

La cucina di Pantelleria è molto semplice ma allo stesso tempo ricca di sapori ed i numerosi ristoranti sparsi per l’isola offrono ognuno svariate tipicità culinarie che risulta davvero difficile dimenticare.

Descrivere Pantelleria è riduttivo. Pantelleria va vissuta, amata, toccata con mano. Proprio come una perla rara. Impossibile resistere.

Buona vacanza